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Quattro strade, tutte in salita per l’amministrazione regionale: la pronuncia del Tar, che ha dichiarato inammissibile il ricorso per “difetto (relativo) di giurisdizione”, complica un quadro già di per sé controverso. La questione sottosegretari, con tanto di referendum già indetto e allo stato confermato per il 29 novembre, è una delicatissima gatta da pelare per la maggioranza di centrodestra alla guida della Regione. Il governatore Occhiuto, con professato distacco, parla di materia «che non mi appassiona» e lascia «all’avvocatura» la decisione sulle prossime mosse. Ma il problema non è solo giuridico, quanto piuttosto politico e strategico. Perché non soltanto un sottosegretario, Ettore Figliolia, ad oggi è stato nominato, lavora regolarmente e viene retribuito ma soprattutto perché lo stallo sulla contestata modifica allo statuto regionale blocca anche il previsto allargamento della Giunta da 7 a 9 componenti, con tanto di equilibri politici che rischiano di saltare all’ombra di un voto – quelle delle suppletive reggine per la Camera – che non lascia sonni tranquilli.
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