Non solo la Giunta con due posti ancora vacanti e il “caso sottosegretari” con il controricorso anti-referendum: nel balletto delle nomine, possibili ma in stand by, ci sono nodi politici da sciogliere anche in Consiglio regionale. E in alcuni casi non si tratta di incarichi nelle retrovie del sottogoverno, quanto piuttosto di poltrone ambite, di grande prestigio e di innegabile importanza nella macchina politico-amministrativa. Il difensore civico, tanto per cominciare. E poi garanti (dell’infanzia e dell’adolescenza e della salute), membri di cda (Fincalabra, tanto per citarne uno), consulte, consorzi, osservatori, collegi sindacali e... chi più ne ha più ne metta.
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