La giuria presieduta da Maggie Gyllenhaal incorona «Kvinde Ukendt», vincente anche per la migliore attrice Mathilde Arcel. L'Italia brilla nella sezione Orizzonti con Riccardo Scamarcio e Tommaso Landucci. Tutti i vincitori dell'83ª edizione

Si chiude l’83ª edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia con il trionfo del cinema danese: il Leone d’Oro va a «Kvinde Ukendt (Woman Unknown)» di May el-Toukhy, verdetto stabilito dalla giuria guidata dalla regista e attrice americana Maggie Gyllenhaal. Un palmarès che premia nomi di primo piano del cinema globale come Lee Chang-dong, Ilya Khrzhanovsky e John Malkovich, mentre l’Italia trova il suo riscatto nella sezione Orizzonti grazie al doppio riconoscimento conquistato dal film «I Figli della Scimmia», premiato per la sceneggiatura e per l’interpretazione del suo protagonista.

Il palmarès del concorso principale: trionfo per «Kvinde Ukendt» e John Malkovich

Il verdetto della giuria ufficiale premia a tutto tondo l’opera di May el-Toukhy, che oltre al Leone d’Oro per il miglior film porta a casa anche la Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile, assegnata a Mathilde Arcel. Il Leone d’Argento – Gran Premio della Giuria va al maestro sudcoreano Lee Chang-dong per «Ga-Neung-Han Sa-Rang (Possible Love)», mentre il Leone d’Argento per la migliore regia viene attribuito a Ilya Khrzhanovsky per il controverso progetto «Dau». La Coppa Volpi per il miglior attore va invece a John Malkovich per la sua prova in «Wild Horse Nine» di Martin McDonagh. Completano i premi principali la migliore sceneggiatura a Stéphane Brizé, Coralie Amédéo e Olivier Gorce per «Un Bon Petit Soldat», il Premio Speciale della Giuria a «Naza» di Yuval Abraham e Rachel Szor, e il Premio Marcello Mastroianni alla giovane Malou Khebizi per «15/18 (A Place to Heal)».