"Come nell'infarto e nell'ictus, anche nella sepsi il tempo è vita ed ogni minuto conta". E' il messaggio della Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali (Simit) in occasione della Giornata mondiale della sepsi del 13 settembre: "Questa patologia deve diventare una priorità nazionale, attraverso una sorveglianza affidabile, campagne informative e percorsi assistenziali dedicati", è l'appello della Società scientifica. La sepsi si verifica quando la risposta dell'organismo a un'infezione danneggia i suoi stessi tessuti e compromette il funzionamento di uno o più organi. Può avere origine da una polmonite, da un'infezione urinaria o addominale, da una ferita o da un'infezione contratta in ospedale. Ha sostituito il termine setticemia: non significa, infatti, semplicemente avere un'infezione nel sangue, ma è una sindrome potenzialmente mortale, provocata da infezioni batteriche, fungine o virali. Si tratta, affermano gli infettivologi, di "un'emergenza sanitaria, ancora troppo poco conosciuta, nella quale il riconoscimento e l'avvio tempestivo delle cure possono fare la differenza". I numeri mostrano l'enorme impatto della sepsi. Un'analisi del Global Burden of Disease, pubblicata nel 2025, ha stimato per il 2021 166 milioni di episodi e 21,4 milioni di decessi associati, quasi un terzo di tutte le morti mondiali. Un numero di morti che supera quello attribuito singolarmente alla cardiopatia ischemica e all'ictus. In Italia si calcolano 250mila casi di sepsi ogni anno, stimati fino a 70mila decessi "Come l'infarto e l'ictus, anche la sepsi è una sindrome tempo-dipendente - sottolineano Cristina Mussini, presidente Simit e Ivan Gentile, componente del Direttivo -. Ogni ritardo nel riconoscimento e nell'avvio delle cure appropriate può ridurre le possibilità di sopravvivenza. L'evoluzione della sepsi può essere rapida, fino allo shock settico, all'insufficienza di più organi e alla morte. Conoscere i segnali d'allarme è il primo passo. Durante un'infezione, la comparsa di difficoltà respiratoria, confusione, marcata sonnolenza, pressione bassa, riduzione delle urine o un rapido peggioramento generale richiede una valutazione urgente".
Contro la sepsi ogni minuto conta, diagnosi e cure tempestive possono salvare la vita
Contro la sepsi ogni minuto conta, diagnosi e cure tempestive possono salvare la vita













