La sepsi, sindrome clinica grave causata da una risposta disfunzionale dell’organismo a un’infezione, colpisce ogni anno 48,9 milioni di persone nel mondo, e con oltre 11 milioni di decessi (1 persona ogni 3 secondi circa) rappresenta il 20% della mortalità globale. Per questo l’Istituto nazionale per le malattie infettive ’Lazzaro Spallanzani’ Irccs di Roma aderisce anche quest’anno al World Sepsis Day (13 settembre), rinnovando così il proprio impegno nella lotta contro la sepsi.

Il 13 settembre è il World Sepsis Day

Questa giornata, promossa dalla Global Sepsis Alliance (Gsa) - ricorda l’Inmi - ha l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni su una delle principali cause di morte nel mondo. La Global Sepsis Agenda 2030 mira a prevenire 12 milioni di nuovi casi e salvare 2 milioni di vite nei prossimi 5 anni. Lo Spallanzani contribuisce attivamente a questo obiettivo attraverso la ricerca, la formazione e la promozione di protocolli innovativi. La sepsi, sostengono le esperte dell’Inmi, è “una sfida trasversale che richiede una risposta integrata: dalla prevenzione alla diagnosi precoce, dalla terapia tempestiva alle cure intensive e alla riabilitazione post-sepsi. L’istituto invita tutti gli attori della salute pubblica, i media e la società civile a unirsi in questo sforzo globale per salvare milioni di vite”.