Stiamo perdendo uno dei pilastri più potenti della medicina moderna: gli antibiotici. In un mondo in cui un’infezione su sei resiste alle cure, ogni batterio può trasformarsi in una minaccia letale. L’antimicrobico-resistenza (AMR) avanza in silenzio, ma colpisce con forza: in Italia provoca oltre 12.000 morti l’anno, un dato che ci pone tra i Paesi più colpiti in Europa.

La fotografia più aggiornata arriva dalle sorveglianze coordinate dall’Istituto Superiore di Sanità, ed è stata presentata durante una sessione dedicata del meeting finale del progetto Inf-Act (il network formato da oltre 800 ricercatori e 70 istituzioni) in occasione della World Antimicrobial Awareness Week 2025 (#WAAW2025), la settimana mondiale dedicata alla consapevolezza sugli antibiotici, che si celebra dal 18 al 24 novembre e che quest’anno ha come slogan ‘È ora di agire: proteggiamo il nostro presente, difendiamo il nostro futuro’.

E mentre l’emergenza cresce, arriva una buona notizia: in Italia è ora disponibile, approvata e rimborsata da Aifa, una nuova combinazione antibiotica per il trattamento delle infezioni gravi causate da Enterobacterales produttori di metallo-beta-lattamasi (MBL) o da Stenotrophomonas maltophilia, batteri tra i più difficili da contrastare.