Da più di 40 anni Antonella Clerici entra nelle case degli italiani con il suo celebre sorriso e il suo carattere accogliente che ti fanno sentire subito parte della famiglia. «Il modello di tutta la mia generazione è stato Raffaella Carrà, mi è sempre piaciuta la sua empatia. Ecco: quella è una cosa che o ce hai o non ce l’hai, non è che la impari. Ci sono conduttrici anche bravissime che non entrano nel cuore delle persone. Quello che ho sempre cercato di prendere da Raffaella è questo, essere in tv come nel salotto di casa».

Di recente, la biondissima e riccissima conduttrice di 62 anni si è raccontata in un'intervista a “Chi”, partendo dalla sua vita privata a quella professionale fino ai progetti futuri. «Sono una persona in equilibrio e ho abituato il pubblico a dire sempre la verità, nel bene e nel male. L’unico vantaggio dell’età è di poter dire sempre quello che pensi. Non avrei paura se domani dovesse finire tutto: ho la coscienza pulita, il mio lavoro l’ho fatto e il pubblico mi conosce. Sono gli altri che devono aver paura delle mie reazioni».La vita privata «Mio papà aveva un colorificio, quindi era un commerciante, un uomo molto semplice che si è fatto da solo. Mia mamma, invece, era figlia di un industriale, e ha scelto l’amore, facendo una vita semplice. La mia è stata una famiglia meravigliosa, mio papà e mia mamma si sono conosciuti quando avevano 16 anni e sono stati sempre insieme, non ho mai assistito a una loro lite. Mia mamma c’è sempre stata per noi fino a quando, a 55 anni, non è mancata. Avevo 31 anni e mia sorella 27, ma abbiamo avuto il privilegio di nascere in una bella famiglia e in un ambiente a misura d’uomo come la provincia».Vivere e crescere in campagna l'ha aiutata anche nel suo lavoro. «Se ci fai caso il 90% dei conduttori viene da piccoli paesi. Per andare in città devi prendere la metro, il treno, devi muoverti per fare l’università, per lavorare. Devi avere più carattere. Poi, magari, un giorno torni a quella dimensione, come ho fatto io».La tv non è mai stata una priorità «Volevo fare il magistrato e occuparmi di minori. Poi, chiaramente, la vita ha più fantasia di noi e, quindi, ti dà delle opportunità che devi saper cogliere. Devi anche un po’ buttarti».L'amore e la figlia Maelle Nella vita della conduttrice c'è sempre stato posto per l'amore. «L’età in cui sono stata più bella è quella che va dai 30 ai 50 anni, perché più avanti, con il tempo, ho trovato una mia personalità. Ma al liceo non ero la più bella della scuola, anzi, non mi si filava nessuno, ero una ragazza come tante».«Ho sofferto tanto per amore, ma è servito perché penso che ogni cosa non accada per caso, ci sono segnali che la vita ti offre. Poi è arrivata mia figlia e lì non ce n’è stato più per nessuno».L'importanza di prendersi una pausa «Le mie vacanze sono sacre e io mi eclisso volutamente per riprendere le forze. Sento il bisogno fisico di staccare da lustrini e paillettes, per me la vacanza è vivere allo stato “brado”. Evito quello che è mondano, altrimenti che vacanza sarebbe?»«Mi sono fissata che voglio comprare un van per viaggiare. Questo perché, ovunque vada, vorrei comprare una casa e, non potendolo fare, mi piacerebbe una casa su cui possa muovermi con i miei affetti, portarmi quello che voglio, fare quello che voglio. Se ci fai caso, quando viaggi all’estero e c’è un bel paesaggio o un bel tramonto sul mare, i van e i camper hanno tutti il posto in prima fila».La dignosi di tumore Nel 2024 la conduttrice ha anche scoperto di avere un tumore ovarico benigno, per poi sottoporsi ad un intervento di asportazione. La diagnosi è arrivata dopo un controllo di routine per monitorare una cisti.«A me la prevenzione ha salvato la vita, abbiamo preso in tempo una cosa che, se fosse degenerata, probabilmente non sarei qui a raccontarla. E poi è importante condurre un’esistenza sana e stare in armonia, non prendersela troppo, perché la vita è una sola. Una cosa che mi rimprovero un po’ è che sono sempre proiettata in avanti, ma mi sono ripromessa di vivere di più il momento. Ho avuto una vita meravigliosa, ciò nessuno me lo potrà mai togliere, e bisogna godersela».La critica alla Rai Tornerà su Rai 1 il 9 ottobre con The Voice Senior. Ma la Clerici non le manda a dire. E quando le chiedono se ha qualcosa da rimprovere alla Rai, azienda per cui lavora dal 1985, dice: «L’unica cosa che dico alla Rai è che deve assolutamente fare gioco di squadra. Noi artisti abbiamo tante fragilità e abbiamo bisogno di sentire che l’azienda c’è, quindi ogni tanto qualche telefonata carina, qualche visita a sorpresa negli studi televisivi, è fondamentale. Altrimenti ti senti superfluo o scontato. Non è una questione di soldi, è una questione di sentirsi parte di qualcosa. Lo dico perché tengo alla mia azienda. È giusto essere anche un po’ coccolati. Basta poco, ti devo dire la verità. Ma non può mancare».