Antonella Clerici festeggerà 40 anni di carriera. La conduttrice ha costruito il suo successo sbirciando le icone del piccolo schermo come Enrica Bonaccorti, ma questa popolarità sua madre, andata via troppo presto, non è riuscita a godersela.
Antonella Clerici festeggia quest'anno quarant'anni di carriera, un periodo lungo che le ha permesso di osservare i cambiamenti del Paese e degli italiani, il pubblico che continua ad esserle affezionato. Il suo successo è arrivato in maniera graduale, rimpiange infatti che sua madre abbia potuto vedere solo i suoi inizi di cui era fierissima, e se dovesse pensare a due esempi che hanno forgiato anche il suo modo di fare televisione, sarebbero Raffaella Carrà ed Enrica Bonaccorti.
I quarant'anni di carriera di Antonella Clerici Spenta la telecamera, Antonella Clerici si rifugia lontano dalla città, nella sua casa davanti al bosco che condivide con le persone più care: "Qui sono veramente felice. Ho sempre frequentato persone estranee al mondo dello spettacolo. Ho molte amiche donne importanti per me e per quello che fanno, ma non per il pubblico". Nonostante questo sano distacco, gli spettatori sono una parte integrante della sua vita, tanto da essere entrata nelle case degli italiani, cosa a sua figlia Maelle non pare interessante particolarmente: "Non gliene frega niente della mia popolarità. Tranne quando le dico che vorrei stare di più con lei, allora mi spinge ad andare a lavorare". In quarant'anni carriera, protagonista di una fascia centrale della tv come il mezzogiorno, Antonella Clerici ha visto cambiare l'Italia sotto i suoi occhi: Io guardo il Paese passare ho il suo polso. Credo che il mezzogiorno abbia una missione sociale, ma è anche il programma che porta i telespettatori al telegiornale. Dalla prima puntata de La prova del cuoco sono passati 26 anni, il Paese è tutto diverso, ora ci sono i social, tutto è più veloce e sottoposto a un giudizio immediato. Antonella Clerici ad È sempre mezzogiorno su Rai1 Il ricordo della mamma e l'ispirazione da Enrica Bonaccorti Tanti anni in tv significa anche diversi dirigenti Rai e, quindi, diverse influenze politiche che, però, non le hanno mai creato problemi: "Quando ci sono stati rapporti difficili con un certo tipo di dirigenza, ho sempre avuto i risultati positivi a difendermi. Ho sempre mantenuto la mia libertà e devo dire che la Rai mi ha lasciata molto libera". Guardandosi indietro e ripensando ai suoi inizi, se dovesse riconoscere l'influenza di qualcuno nella sua vita lavorativa sarebbe Raffaella Carrà, ma soprattutto Enrica Bonaccorti, scomparsa lo scorso marzo: "Enrica l'ho amata tantissimo anche a Italia sera con Mino D'Amato e Piero Badaloni ed è stata un po' il mio punto di riferimento". Restando in tema di inizi è proprio il suo ingresso nel mondo della tv quello che sua mamma, andata via troppo presto, è riuscita a godersi:








