Fare l'attrice? Laura Morante provava vergogna a dirlo. Ma per un semplice motivo, «perché mi sembrava un mestiere poco serio». Da Venezia, attraverso il Corriere della Sera l'attrice poi ripropone una critica non nuova. Una critica verso il nostro cinema. «In Italia sembra che esistano solo quattro attori». Poi ancora «Oggi è davvero un mestiere precario, pieno di incognite, non meritocratico e loro mi sembrano un po’ disarmate». Lo dice probabilmente anche alle due sue figlie che hanno deciso di seguire la sua carriera.
Nanni Moretti
Inutile provare a chiederle ancora della rottura del rapporto con Nanni Moretti, dopo essere stata una delle sue muse, protagonista di Bianca e La stanza del figlio, Palma d’oro a Cannes: Perché al Corsera risponde così: «Non voglio più polemiche e non sarebbe giusto parlarne in sua assenza».
Laura non ama il red carpet e nemmeno gli appuntamenti mondani, con troppe paillettes. Lei proviene da una famiglia, racconta ancora, «dove si veneravano gli scrittori, non gli attori».
Poi parla di sua zia Elsa Morante che «aveva una predilezione per me e per mio fratello più grande. Era una persona molto talentuosa ovviamente, ma non proprio simpaticissima». Ma grazie a lei conobbe riuscì a conoscere Pier Paolo Pasolini e Laura Betti, «che mi proteggeva sempre perché io sapevo difendermi davvero poco...».









