Stefano Calderoni, presidente del Consorzio di Bonifica: "Quest’anno raggiunto l’obiettivo più importante"Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"Una stagione irrigua lunga e complessa, condizionata da un clima ormai imprevedibile, nel corso della quale però abbiamo raggiunto l’obiettivo più importante: garantire l’acqua alle nostre aziende agricole, che hanno potuto così limitare i danni colturali derivati dalla forte siccità", spiega il presidente del Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara, Stefano Calderoni, nel corso della conferenza stampa per fare il punto sulla stagione irrigua. Presenti anche il direttore generale del Consorzio Mauro Monti, il responsabile dell’Area Territorio del Consorzio, Alessandro Buzzoni e i consiglieri Massimo Munerati e Paolo Cirelli.
L’acqua, dunque, non è mancata ma certamente il sistema è stato messo sotto pressione crescente, a causa di un andamento climatico con ben 5 ondate di calore e 46 giorni torridi, con temperature paragonabili al record storico del 2003. A questo si è aggiunta un’estrema irregolarità delle precipitazioni: dopo un avvio d’anno umido, da aprile le piogge sono scese sotto la media storica, crollando in lunghi periodi asciutti, rotti soltanto dai temporali intensi del 15 e del 21 luglio. Un andamento che ha avuto un impatto, da metà giugno, sulle portate del fiume Po che sono diminuite fino ad avvicinarsi ai livelli critici della grande secca del 2022. La minore spinta dell’acqua dolce verso l’Adriatico ha poi spalancato le porte all’intrusione salina, con una risalita del cuneo che è arrivato fino a 28,1 chilometri dalla foce nel Po di Goro.






