Festa dell’Unità bagnata, Festa dell’Unità...No, la ditta del Pd pratese non necessita di un’iniezione di fortuna, ma di una concordia ordinum fra le diverse anime in grado davvero di far sorgere l’arcobaleno dopo stagioni di piogge e dissesti interni. Ancor di più, per il partitone che continua ad essere il primo azionista di maggioranza a palazzo Comunale. Ancor di più, nelle strategie di pianificazione a braccetto con la Regione.
Sulla centralità di Prato nello scacchiere toscano, tanto ha detto il governatore, ormai "ospite fisso" a La Querce, nel circolo “I Risorti“, salotto del padrone di casa dem Marco Sapia. Grandi opere e investimenti in infrastrutture, questa la ricetta di Eugenio Giani su tramvia e Ponte Lama. Il sogno dell’inquilino di Palazzo Strozzi Sacrati resta il collegamento su ferro lungo l’asse Fi-Po che "sulla Piana non esiste, ma che sarebbe la vera rivoluzione per il trasporto pubblico" nell’area.
"Quando sono diventato presidente io, di tramvia a Prato non se ne parlava", l’analisi di Giani nella serata inaugurale della kermesse Pd. Pronto, a braccio, a far immaginare alla platea una linea tramviaria "assolutamente fattibile": un primo lotto da 450milioni di euro, a spanne, 9 chilometri e 12 fermate, che colleghi la stazione di Prato a Villa Montalvo, e un secondo lotto da Villa Montalvo a Peretola, nel punto di allaccio con la T2 fiorentina. Una maxi opera che rasenta il miliardo in attesa di finanziamento tramite bando Mit. In caso contrario, la promessa di Giani, la Regione è pronta pur di far partire il primo lotto ad intercettare i fondi europei (Fesr nel ’28 o Fsc nel ’29). Anche perché "la tramvia è talmente praticabile che entro fine anno, massimo inizio 2027, sarà rivelato il progetto di fattibilità con i 9,5milioni già stanziati nell’ultimo bilancio per la sua realizzazione".







