Quaranta progetti espositivi che abbracciano tutte le sedi civiche, da Palazzo Reale al PAC e Mudec. Un programma che cerca di incrociare i desideri di un pubblico vario, internazionale e di casa nostra.Un programma molto articolato, che strizza l’occhio a diversi pubblici, rimescola temi, esalta progetti nati dallo studio degli archivi e delle collezioni civiche, abbraccia tutti i luoghi della cultura cittadina. Accontenta i turisti internazionali ma anche quelli di casa nostra. Il nuovo programma espositivo del Comune di Milano - oltre 40 mostre - è un corposo palinsesto che dall’autunno si svilupperà per tutto il 2027 con un’estensione nel 2028. Per dire: si apre con Dalì e la moda e si chiuderà con Leonardo e il Nord, a Palazzo Reale, a febbraio 2028.
Nel mezzo ci sarà solo l’imbarazzo della scelta, grandi nomi e grandi capolavori: i Brueghel, Matisse, Francis Picabia, Sheila Hicks. E ancora, Alberto Giacometti, Bruno Munari, Giovanni Anselmo, Chaïm Soutine, Doris Salcedo, Luca Pignatelli, Giovanni Anselmo, Carla Cerati. C’è pure un omaggio alla grande giornalista Oriana Fallaci, nel 2027, in occasione dei vent’anni dalla scomparsa, con la mostra “Solo io, posso raccontare la mia storia (ed è pronto un progetto con un affondo su Tiziano Terzani).









