Angelo Crespi, direttore generale della Pinacoteca e della Biblioteca Nazionale Braidense: la Grande Brera, tra gli altri capolavori, si appresta a ospitare "Il bacio" di HayezMilano, 9 settembre 2026 – Da ottobre 2026 fino alla primavera del 2027, la Grande Brera di Milano mette in scena una stagione che attraversa due secoli in un solo respiro: dall'Ottocento di Francesco Hayez alla pop art di Mario Schifano, fino alle performance digitali di Marina Abramovic. Una programmazione "plurima", la definisce Angelo Crespi, direttore generale della Pinacoteca e della Biblioteca Nazionale Braidense, pensata per far dialogare epoche e linguaggi diversi attorno a una rete di anniversari: i 250 anni dell'Accademia di Belle Arti di Brera, il centenario dell'Associazione Amici di Brera, il decennale della morte di Umberto Eco e il bicentenario della prima pubblicazione dei Promessi Sposi, usciti nel 1827.
"Non abbiamo bisogno di pubblico ma di senso, in quanto istituzione possiamo dare una visione e come museo più importante di Milano ne abbiamo l'obbligo", dice Crespi, che arriva a questo annuncio forte di un anno chiuso con risultati "straordinari, quasi superiori all'anno scorso". Una convinzione che si traduce in un progetto chiaro: "Il programma 2026-2027 mette in relazione le diverse anime della Grande Brera, dalla Pinacoteca a Palazzo Citterio, dalla Biblioteca Braidense all'Accademia di Belle Arti, costruendo un percorso che attraversa la storia dell'arte, la letteratura e la cultura fino alla contemporaneità".











