’Strappa’ Co2 all’ambiente, il tema agli Stati Generali della pesca. Pochissime le morie per il clima estremoRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciSono buone, su questo non ci sono dubbi. E fanno bene anche all’ambiente. Ostriche, cozze e vongole sono in grado di immagazzinare anidride carbonica fino a 254 grammi per chilo sottraendola all’ambiente. E a far la parte del leone sono proprio le ostriche, a scriverlo in uno studio Elena Tamburini professore di ecologia della nostra università. La sacca di Goro, proprio per questo motivo, è carbon free. E di questo si parlerà agli Stati generali della pesca promossi dalla Regione. Cominceranno il 25 settembre a Goro, per proseguire a Cesenatico e concludersi a Rimini.
Ma pare che le ostriche abbiano anche altre capacità. Resistono al caldo infernale che ci ha accompagnato in questi lunghi mesi. Alessio Tagliati è a capo della cooperativa Gorino (è associata a Confcooperative Romagna-Estense), opera nella Sacca. E’ stato uno dei primi a ’diversificare’, a puntare sulle ostriche quando ormai era chiaro che il granchio blu aveva piallato le vongole. Sua ’La mignon’, ostrica made in Goro, molto piccola, quasi come i carati, una misura preziosa sul mercato. Dove ha fatto breccia. Dice: "In acqua abbiamo avuto una mortalità fisiologica, bassissima, tra l’uno e il due per cento". Niente rispetto alla strage di vongole e cozze che si verificava nello stesso periodo. "Lungo la filiera, nel percorso per la commercializzazione, sempre per il gran caldo, si è verificata una mortalià tra il 50 e il 60%", precisa. Poi regala un consiglio ai naviganti. "Bene le ostriche, è una produzione in più. Ma non ci si improvvisa, è un prodotto di nicchia, bisogna saper creare un brand, un po’ come per i profumi, un paio di scarpe Prada". Lui c’è riuscito. Come c’è riuscito Laurent Sitterlin, 60 anni. E’ stato lui a portarle dalla Francia a Goro. Sono cinque le cooperative che allevano ostriche.







