«Impressionante, stiamo parlando di 700 milioni di euro di risorse per la Puglia». Piero de Nicolo, amministratore unico di Arca Puglia Centrale è entusiasta. La regione è stata più in gamba delle altre e più rapida delle altre per «riuscire ad aggiudicarsi 37 dei 124 progetti finanziati a livello nazionale, nell’ambito della misura per la riqualificazione energetica dell’edilizia popolare, la misura M7 del Pnrrr-Piano nazionale di ripresa e resilienza. Per lui questa è «un’occasione storica. È un miracolo che ci permette di mettere a posto un patrimonio immobiliare pubblico in molti casi vetusto. Il nostro è un ente che quest’anno fa 120 anni e abbiamo immobili in gestione che hanno più di cento anni. È, credo, dal piano Fanfani (il piano INA-Casa fu varato su proposta del ministro del Lavoro Amintore Fanfani nel 1949; ndr), che si aspetta un intervento del genere».

In effetti la Puglia è riuscita a surclassare regioni ben più «strutturate», pensiamo alla Lombardia.

«La nostra regione è al primo posto in Italia, con una quota pari a circa il 30% dell’intero finanziamento nazionale. Per comprendere la portata del risultato è sufficiente confrontarlo con quello delle altre regioni. La Lombardia? Ottiene 25 progetti finanziati, il Lazio 16, la Sicilia 13. Ma per capire veramente il risultato devo fare una premessa. Posso?».