Dopo che Falcon 9 di SpaceX ha dimostrato come un razzo spaziale riutilizzabile sia economicamente conveniente, ci sono state diverse società che hanno provato a seguire questa strada. Negli Stati Uniti abbiamo Rocket Lab, Stoke Space, Blue Origin e altri mentre in Europa ci sono MaiaSpace, PLD Space e altre società che stanno emergendo. Anche la società italiana Avio sta pensando a una soluzione simile che sfrutterà anche componenti dei razzi spaziali Vega.

Secondo quanto riportato nei documenti dei risultati fiscali per la prima metà del 2026 si può leggere come Avio stia proseguendo lo sviluppo del Dimostratore di Volo FD1 con propulsione liquida metano-ossigeno (liquidi criogenici). Il vettore di prova è stato completamente integrato ed entro la fine dell'anno verranno eseguite le prove prima di un potenziale lancio.

Il decollo è previsto dal Poligono Sperimentale e di Addestramento Interforze di Salto di Quirra che appartiene al Ministero della Difesa italiano e che si trova in Sardegna. Il Dimostratore di Volo FD1 di Avio è una soluzione prototipale con massa ridotta (6,3 tonnellate) e con architettura a singolo stadio.

Si tratta di un hopper suborbitale che dovrebbe raggiungere prima una quota massima di 40 km e poi effettuare una fase coasting fino a 70 km. Alla base ci sarà un propulsore MR10 DMX2 che dovrà dimostrare la capacità riaccendersi per 8,5" mentre il rientro sarà passivo senza accensione del motore. Avio ha installato della alette direzionatrici ma non prevede una discesa propulsiva, con il vettore che dovrebbe cadere a circa 20 km dal sito di lancio in mare.