GARNIGA TERME. Dopo otto anni malga Albi si prepara a rinascere. Distrutta dall’incendio del 2018, la struttura a 1.267 metri di quota, sui prati sopra Garniga Terme, è al centro di un intervento da complessivi 2,8 milioni di euro. I lavori di ricostruzione, per 2 milioni, dovrebbero concludersi entro l’inizio dell’inverno, mentre altri 800mila euro sono stati stanziati dal Comune per finiture, arredi e attrezzature. L’obiettivo è consegnare il complesso in vista della prossima stagione estiva.
Ora si apre la partita della gestione. Il Comune di Garniga Terme ha pubblicato un avviso esplorativo per individuare un operatore qualificato capace di trasformare malga Albi in un presidio turistico stabile, possibilmente aperto durante tutto l’anno. La struttura comprenderà un bar-ristorante con 65 posti interni, ampliabili a circa 80 per gli eventi, una grande terrazza panoramica, sette camere doppie con bagno privato e possibilità di terzo letto, un’area wellness e un alloggio per il gestore o il personale. Previsto anche un impianto fotovoltaico.
«Malga Albi non è semplicemente una struttura che riapre: è un luogo che rinasce», sottolinea il sindaco Valerio Linardi. «La vera sfida, adesso, è darle vita. Cerchiamo un gestore che abbia idee, capacità e soprattutto la voglia di scommettere su questo territorio». Anche l’assessore provinciale al turismo Roberto Failoni evidenzia il valore dell’operazione per le località montane, dove ospitalità, paesaggio ed enogastronomia possono sostenere l’economia dei piccoli centri.










