HomeImolaCronacaIl futuro della piscina Ortignola. Panieri: "La priorità è riaprire". Si lavora per inizio novembreDopo la decisione del giudice, l’impianto torna alla società concessionaria che ha legami con Geims (Ruggi). Diversi i nodi da affrontare prima della ripartenza della Gualandi: personale, arredi e attrezzature .La piscina Ortignola è chiusa dal 25 giugno ed è oggetto di un contenzioso in tribunaleRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguicidi Enrico Agnessi
"La priorità assoluta dell’Amministrazione rimane quella di favorire tutte le condizioni affinché la struttura Gualandi possa riaprire al più presto e in totale sicurezza". Dopo il pronunciamento del Tribunale di Bologna sul ricorso d’urgenza presentato da Sport Up, il sindaco Marco Panieri prova a spostare il baricentro della vicenda dal terreno giudiziario a quello della riapertura della piscina. Un obiettivo sul quale, secondo quanto emerge, Comune e nuovo gestore stanno lavorando con l’ipotesi di poter tornare ad accogliere gli utenti dal 1° novembre.
L’ordinanza depositata nei giorni scorsi ha respinto il ricorso di Sport Up, che chiedeva di rientrare nell’impianto e sosteneva il subentro di Ortignola Srl nel rapporto contrattuale precedentemente in essere con Deai. Una decisione che, però, non mette ancora la parola fine alla lunga vicenda della Gualandi. Sport Up potrebbe infatti impugnare il provvedimento, mentre nei prossimi giorni è attesa un’altra udienza, questa volta nell’ambito del procedimento relativo ai presunti vizi strutturali dell’impianto, che vede Deai contrapposta a Ortignola, Comune e Cims, l’impresa che ha costruito la piscina.








