HomeImolaCronacaPiscina Gualandi, prosegue la battaglia sugli arretrati con Sport Up: circa 40mila euro di mancate retribuzioniL’impianto è chiuso ormai dallo scorso 25 giugno. Gli istruttori pronti a intraprendere le vie legali. Il coordinatore Mirri: “Il loro avvocato ci ha scritto di lasciar perdere, dando la colpa a Ortignola Srl”. Intanto Lanzon apre una nuova società: Bollicine Sport ClubLa Piscina Gualandi è ormai chiusa dallo scorso 25 giugnoRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciImola, 8 agosto 2026 – La vertenza della piscina Gualandi si sposta anche sul fronte dei collaboratori. Dopo la lettera sottoscritta da oltre 60 operatori di Sport Up per chiedere il pagamento delle spettanze arretrate, cresce la tensione tra gli istruttori della società che per anni ha organizzato corsi e attività nell’impianto comunale, pronti a intraprendere le vie legali. Il tutto mentre resta sullo sfondo il contenzioso giudiziario che vede contrapposti da un lato Sport Up e Deai e dall’altro Ortignola Srl e Comune sulla gestione della struttura, chiusa ormai da oltre un mese e destinata a riaprire dopo l’estate in quanto priva delle attrezzature.

A fare il punto è Filippo Mirri, istruttore e coordinatore del settore Nuoto di Sport Up, che riferisce come, dopo la richiesta formale inviata alla società, non sia arrivata una risposta nel merito delle somme dovute. “Nessuno dei collaboratori ha ricevuto risposta – racconta –. Anzi, ci è stato risposto tramite una lettera dell’avvocato di lasciare stare il discorso stipendi perché arrecavamo un pregiudizio alla società e che la situazione sarebbe tutta responsabilità di Ortignola Srl”.