La presentazione del brand Andara di Niccolò Pasqualetti, a destra, a Pitti fragranze (foto Giada Cardo)

La trasparenza dei cristalli Andara, le loro tonalità vivaci e quelle piccole bolle d’aria che ne attraversano la superficie diventano materia olfattiva. È da questo elemento, avvolto da un’aura di mistero, che prende forma il debutto di Niccolò Pasqualetti nel mondo della profumeria: tre fragranze sviluppate insieme a Cristiano Canali, naso della casa essenziera Mane, e presentate in anteprima venerdì a Pitti fragranze, che arriveranno sul mercato a ottobre. Un progetto che nasce dall’incontro tra moda e profumo, ma che Pasqualetti interpreta come un territorio autonomo, capace di raccontare la stessa complessità del cliente che veste le sue collezioni.

«Mi interessava trattenere nel profumo la trasparenza degli Andara e allo stesso tempo restituirne l’ambiguità e il magnetismo», ha spiegato il designer durante il panel moderato da Paola Gariboldi. Cristalli di origine misteriosa, gli Andara diventano così il punto di partenza per costruire un’energia invisibile, destinata a circondare chi indossa la fragranza. Un’idea di profumo che si allontana dalla semplice funzione di accessorio: «Non vedo i profumi come un accessorio, ma come una categoria a sé capace di raccontare la pluralità di una persona», ha proseguito Pasqualetti.