Il 30 luglio 2026 il settimanale francese L’Express ha pubblicato una graduatoria dei servizi di intelligence estera in Europa basata sulle preferenze di circa sessanta professionisti ed ex professionisti del settore. L’Agenzia italiana Aise figura al quindicesimo posto, insieme ai servizi belgi e cechi. L’analisi di Mauro Cappello, professore all’Università della Tuscia
Stilare una classifica dei diversi servizi segreti è già di per sé un paradosso: significa voler rendere visibile l’efficacia di organizzazioni il cui lavoro, quando riesce, è destinato in larga parte a rimanere invisibile. È anche per questo che il dossier pubblicato recentemente da L’Express il 30 luglio 2026 ha suscitato interesse e polemiche in tutta Europa.
Considerando il paradosso insito nell’impresa, si può dire che il settimanale francese ha tentato un’operazione giornalistica ambiziosa: stabilire quali siano i migliori servizi di intelligence estera in Europa. L’esito di questa impresa assegna il primo posto al servizio britannico MI6, con 251 punti, seguito dalla francese Dgse con 169. Alle loro spalle compaiono i servizi olandesi, ucraini e tedeschi. L’Italia con la sua Agenzia Informazioni e Sicurezza Esterna (Aise) viene collocata al quindicesimo posto, insieme a Belgio e Repubblica Ceca.








