La reputazione dell'intelligence italiana esce ridimensionata dalla graduatoria di L'Express, stilata da 60 professionisti del settore di 25 Paesi. Sconta problemi di credibilità, anchese gli esperti riconoscono l'elevata competenza italiana sul dossier libico

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L'MI6, il servizio di intelligence per l'estero del Regno Unito, è il migliore d'Europa, davanti a quelli di Francia, Paesi Bassi, Ucraina e Germania, secondo una valutazione tra pari pubblicata dalla rivista francese L'Express e ripresa dai media britannici. L'agenzia di Londra, resa celebre nel mondo della finzione dalla saga di James Bond, ha ottenuto 251 punti ed è stata premiata per la capacità di reclutare informatori di alto livello e penetrare le élite al potere in Russia, Cina, Iran e Turchia, secondo il giudizio di 60 professionisti del settore dell'intelligence di 25 Paesi. La Dgse francese si è classificata seconda con 169 punti, per portata globale e capacità operativa, e completano la top 5 Paesi Bassi, Ucraina e Germania. La classifica non valuta singole operazioni, ma la reputazione costruita nel tempo dai diversi apparati. Ed è proprio su questo aspetto che, secondo il settimanale francese, i servizi italiani pagano il prezzo più alto.