Nel 1999 il Comitato Emma for President la candida al Quirinale con una “campagna all’americana” che non segue la prassi costituzionale, ma che anticipa molti dei temi di cui ancora oggi la politica italiana dibatteUno slogan apparentemente incongruo: «Finalmente l’uomo giusto», e un primo piano in bianco e nero dai toni morbidi di una Emma Bonino sorridente e rilassata, colta in una posa tranquilla e convenzionale. Tutto il contrario della combattiva militante radicale che gli italiani avevano imparato a conoscere nelle lotte per il divorzio e l’aborto. È il manifesto per la candidatura di Emma Bonino alla Presidenza della Repubblica nel 1999, una iniziativa che ben racconta la storia e la personalità delEdoardo NovellisociologoProfessore universitario, sociologo e giornalista, insegna comunicazione politica e sociologia dei media all'Università degli Studi Roma Tre. Si occupato di comunicazione politica e delle campagne elettorali
«Finalmente l’uomo giusto», quando Bonino ha stravolto l’elezione del capo dello Stato
Nel 1999 il Comitato Emma for President la candida al Quirinale con una “campagna all’americana” che non segue la prassi costituzionale, ma che anticipa molti dei temi di cui ancora oggi la politica italiana dibatte










