Eccentrico e originale, provocatorio ed eclettico. Larger than life. Il modo creativo di Celeste Dell’Anna non conosce barriere. Spazia liberamente, con ostinazione, tra epoche, provenienze, sfumature e invenzioni, lungo una cospicua carriera internazionale di architetto e interior designer. Celeste tracima di vita, curiosità e passione. Si diverte a sperimentare attraversando numerosi ambiti, linguaggi e direzioni, esponendosi ben al di là di ogni ortodossia stilistica e filologia. È capace di trasformare la dentiera di Dracula di un costume di Halloween in un tavolo di vetro e acciaio, seguendo una subitanea ispirazione offerta dal figlio bambino. Difficile datare la genesi dei suoi progetti collocandola all’interno di un passaggio storico definito o dentro i confini d’una precisa dimensione di attualità. Il suo fare è sospeso sul tempo, anzi, completamente timeless. Si tratta di rimescolare codici stabiliti, citazioni e memorie, di scavalcare e abolire qualsiasi cronologia, incurante del gusto corrente e badando bene a evitare l’identificazione in appartenenze, cliché o motivi comuni. Un outsider che corre da solo. Il moodboard si compone e scompone seguendo soltanto una regola estrosa, affermando una caparbia necessità d’indipendenza. Flusso di ispirazioni, di humour e incroci culturali, di ricerca e proiezione onirica. Vibrazioni inattese e nomadi, continue e inquiete conquiste. Per Celeste Dell’Anna il passato non è più un verbum speculare cui riferirsi o una materia o suggestione da recuperare in religioso rispetto, scavando tra le pagine di vetusti volumi e in archivi polverosi. Oppure da leggere tramite la mediazione del contemporaneo. No, per lui l’idea di passato non è affatto rivisitazione, ma metamorfosi. Accumulo che si trasforma in un vitale e un po’ folle laboratorio di alchimie creative, in un drive dove tutto diventa possibile.
Intervista a Celeste dell’Anna, l’architetto che ha firmato ristoranti e jet, yacht di principi e re
La sua fantasia non conosce confini. Tutto per lui può diventare sogno: persino i (finti) denti da Dracula. Anche se, dice il designer in una monografia in usc…







