Quando le viene chiesto di quale personaggio del passato avrebbe voluto progettare la casa, l’architetta Lucrezia Calvi – trent’anni, originaria di Bergamo – risponde senza esitazione Maria Callas. «Perché aveva una personalità forte e un gusto incredibile e perché è stata una donna che è riuscita a fare della sua passione un lavoro: un esempio di tenacia e dedizione», dice. «E lo stesso vale per tutte le architette e designer, come Gabriella Crespi, Lina Bo Bardi, Nanda Vigo e Cini Boeri, che hanno saputo lasciare il segno in un ambito per lo più maschile e in un’epoca in cui non era affatto facile emergere».
Lina Bo Bardi, talento combattente
Francesca Molteni
13 Maggio 2021
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