| 11 Settembre 2026 12:02 |
5 minuti per la lettura
(Adnkronos) – Riflettori puntati sulla star della decima giornata della 83esima Mostra del Cinema di Venezia: Russell Crowe. Già da qualche giorno in laguna, come anticipato dall’Adnkronos, l’attore sbarca oggi al Lido per l’anteprima di ‘What Love Builds’ presentato nella sezione ‘Venezia Open – Fuori Concorso’. Il regista e attore porta alla kermesse un film musicale, intervallato da una sua lunga confessione autobiografica attraverso cui ripercorre i suoi esordi, la sua carriera da attore ma anche quella da musicista.
“Il film è dedicato al posto privilegiato che la musica occupa nella sua vita”, aveva anticipato il direttore della Mostra Alberto Barbera in occasione della presentazione del programma. Nel 1970 accadono due cose: Russell Crowe mette piede per la prima volta su un set cinematografico e riceve la sua prima chitarra. “Tutto comincia con la musica. Qualsiasi cosa io faccia nella mia vita creativa nasce, in realtà, con la musica”. In ‘What Love Builds’, Crowe si affida a un monologo cadenzato dalle sue composizioni, mostrando come musica e recitazione siano dimensioni viscerali e interconnesse, capaci di fondere narrazione e performance. Il doc offre uno sguardo raro e approfondito sulle fonti d’ispirazione che hanno plasmato questo artista leggendario ed enigmatico. Attraverso filmati d’archivio e fotografie inedite, il film ripercorre un itinerario che va dalle esibizioni di strada e nei pub fino ai palcoscenici teatrali. “Il cinema è straordinario, è un’avventura cerebrale. Costruisci l’interpretazione nel salotto di casa, vai sul set a fare il tuo lavoro e poi, un anno, un anno e mezzo dopo, ne vedi il risultato: quella serie di snodi emotivi che avevi progettato e la capacità o meno di trascinare con te il pubblico. Il rock and roll, invece, è tutto lì, in quel preciso istante. Ha un’immediatezza assoluta, ed è questo che lo rende esaltante”.












