L'11 settembre, penultimo giorno della Mostra Internazionale del Cinema Venezia, arriva in gara l'ultimo dei cinque film italiani in concorso, Ritorno a Buenos Aires di Marco Bechis, con protagonista Adriano Giannini nei panni di Mariano, un uomo che torna in Argentina per testimoniare al processo contro gli ex militari che lo sequestrarono e resero schiavo durante la dittatura. Una storia, ha spiegato il regista che esplora come "l'essere sopravvissuto ti caratterizza, diventa la tua identità. C'è il senso di colpa di essere vivo e gli altri no". In gara anche A bit of light di Ali Asgari racconto incentrato su un medico iraniano, che dopo l'arresto e la chiusura del suo ambulatorio è disilluso e decide di porre fine alla propria vita.

Trascorre un'ultima giornata con i fratelli e la madre, per prepararli alla sua scomparsa. Ma la compassione, la cura e la vicinanza che gli dimostrano finiscono per riconciliarlo con la realtà. Grande protagonista della giornata anche Russell Crowe, con What love builds (fuori concorso) autoritratto, di cui è anche regista, nel quale il premio Oscar racconta il suo percorso parallelo da musicista insieme alla band con la quale gira il mondo. Laurent Lafitte e Carole Bouquet arrivano per un altro titolo fuori concorso, Un bon avocat di Tristan Seguela, storia di un affermato avvocato penalista, che dopo aver avuto un overdose nel corso di un'udienza ha affrontato un percorso di disintossicazione, deve affrontare la sfida di tornare al lavoro. Al debutto, fuori gara anche Nino - Un film su Nino Rota documentario di Walter Fasano sul grande compositore.