L’ultimo dei film italiani in gara “Ritorno a Buenos Aires”, regia di Marco Bechis, protagonista Adriano Giannini. Siamo a Buenos Aires, nel 2008. Dopo trentatré anni trascorsi in Italia, Mariano Guerra, medico italiano, torna in Argentina per testimoniare al processo contro gli ex militari che lo sequestrarono, torturarono e resero schiavo durante la dittatura militare. Il ritorno nella città dei suoi incubi lo costringe a confrontarsi con ciò che significa essere rimasto vivo. Catherine Deneuve nel film che chiude le “Giornate degli Autori”, titolo “Peau d’homme”, regia di Lea Domenach. Nel 1480, o giù di lì, mentre la principessa Blanche si prepara a unirsi in matrimonio con l’affascinante principe di un regno confinante, suo padre decide di darla in sposa a Melchior, un rozzo comandante dell’esercito che lei conosce a malapena. Sconvolta, chiede aiuto alla sua madrina, la quale le rivela di essere in possesso di una misteriosa «pelle» che, una volta indossata, le permetterà di trasformarsi in un uomo e, perciò, in incognito, di conoscere il suo fidanzato. “A bit of light” il nuovo film del regista iraniano Ali Asgari. Al centro del racconto un medico iraniano che, dopo essere stato arrestato e aver visto chiudere il suo ambulatorio, ha perso la fiducia nel futuro. Deciso a togliersi la vita, trascorre un ultimo giorno in visita al fratello, alle sorelle e alla madre per prepararli ad affrontare la sua scelta. La compassione e l'affetto dei familiari finiranno tuttavia per farlo riconciliare col mondo. Presentazione di “Nino - Un film su Nino Rota”, il nuovo film documentario di Walter Fasano dedicato al genio musicale che ha segnato la storia del cinema e primo compositore italiano a vincere il Premio Oscar per la Miglior Colonna Sonora, narrato da Sting. Fotografie e materiali d’archivio vengono reinventati e messi in relazione con gli interventi degli intervistati, tra cui il regista Park Chan-Wook, il compositore Premio Oscar Alexandre Desplat e Caterina D’Amico, testimone in prima persona dell’amicizia tra Nino e sua madre Suso, la più grande sceneggiatrice italiana.