Venezia – Oggi 11 settembre, penultimo giorno della Mostra Internazionale del Cinema Venezia, arriva in gara l'ultimo dei cinque film italiani in concorso, Ritorno a Buenos Aires di Marco Bechis, con protagonista Adriano Giannini. Ventisette anni dopo Garage Olimpo il regista firma una sorta di sequel con Ritorno a Buenos Aires, 27 anni dopo il film ispirato alla sua stessa drammatica esperienza nelle carceri argentine della dittatura. Se allora la protagonista era una donna che portava il codice A01 (lo stesso del regista) questa volta è invece un uomo, un medico interpretato da Adriano Giannini, a portare sulle spalle la responsabilità del racconto. Mariano Guerra torna in Argentina per testimoniare al processo contro gli ex militari che lo sequestrarono, torturarono e resero schiavo durante la dittatura militare. È uno dei pochi sopravvissuti a quella tragedia e porta con sé un peso che nessuna sentenza può alleggerire. “Con Ritorno a Buenos Aires torno in Argentina cinquant’anni dopo – dice Bechis -- Ci torno con una storia che non è la mia, ma che nasce da una ferita che conosco. Anch’io sono stato sequestrato durante la dittatura argentina, ma Mariano non sono io. Ho scelto la finzione perché a volte è l’unico modo per avvicinarsi a una verità che la memoria, da sola, non riesce a raccontare. Che cosa significa sopravvivere? Per molti anni ho pensato che il cinema potesse liberarmi da questa domanda. Ma non è così”.
Venezia, il programma di oggi: il “ritorno a Buenos Aires” di Bechis e Russell Crowe rocker
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