Di: Massimiliano Herber (con Fabien Ortiz), corrispondente RSI negli Stati UnitiSono passati venticinque anni dall’Undici settembre ma per Anthoula Katsimatides suo fratello ne ha sempre trentuno. John aveva da poco festeggiato il compleanno e quel mattino era andato a lavorare al World Trade Center, in una società di trading al 104esimo piano della Torre Nord, la prima ad essere centrata dall’aereo dirottato dai terroristi di Al Qaeda. A New York erano le 8 e 46. Braccialetti Never Forgetm.h./RSIPoco distante da quello che era Ground Zero si regalano braccialetti di gomma con la scritta “Never Forget”, ma dopo un quarto di secolo il rituale della memoria rischia di suonare lontano se non addirittura astratto. Per Anthoula – oggi affermata attrice – c’è la vita a ricordarlo. “Quella mattina ero appena arrivata al lavoro quando avevo ricevuto una telefonata allarmata dalla Grecia, avevano visto le prime immagini in tivù”.Anthoula Katsimatides, 54 anni, sorella di una delle vittime dell’11/9RSICome molti newyorkesi e in tanti davanti agli schermi, anche Anthoula aveva inizialmente pensato a una fatalità… “Pensavamo fosse un piccolo aereo e si trattasse di un incidente, ammette. Finché non mi ha chiamato l’altro mio fratello dicendomi: «Devi venire a casa di mamma e papà, perché John lavorava in quella torre».”Anthoula con il fratello John Anthoula KatsimatidesSuo fratello John è una delle 2’753 vittime dell’attentato alle Torri Gemelle. Ma non solo. “John, spiega la sorella con gli occhi che velocemente diventano lucidi, faceva parte del 40% delle vittime dell’11 settembre che non sono mai state identificate. E questo significa che non abbiamo mai avuto nulla da seppellire.”. I nomi delle 2’753 vittime newyorkesi (tra cui John Katsimatides) incisi al Memoriale dell’11/9m.h./RSIIl mondo da allora, si è soliti dire, non è più lo stesso. E Anthoula non esita a riconoscere quanto quel giorno sia stato uno spartiacque per lei e la sua famiglia: “John non era malato. È andato al lavoro e non è più tornato a casa. Assassinato, proprio qui. Ed è davvero difficile farci i conti, anche a distanza di 25 anni”. “Quando fu ucciso Osama Bin Laden, racconta, ho ricevuto tantissime telefonate. Mi chiedevano se sentissi di aver avuto giustizia. Ma l’unica cosa che potrebbe darmi pace e conforto è riavere mio fratello.”.La Freedom Tower costruita accanto al vuoto lasciato dalle due Torri Gemelle m.h./RSISolo a fine agosto è stata annunciata la data del processo contro la mente dell’attentato dell’11 settembre, Khalid Shaikh Mohammed, e altri tre complici. Ma il fatto che le confessioni rese all’FBI nel 2007 siano state estorte sotto tortura non potranno essere utilizzate e il rischio che il procedimento possa trascinarsi oltre. Notizie che non fanno che alimentare il senso di ingiustizia che, quasi sempre, serpeggia tra i famigliari delle vittime. “Mi piacerebbe che si trovassero tutte le risposte e che i responsabili venissero puniti? Certo! - commenta sbrigativa e subito amara Anthoula Katsimatides - Ma non ci conto troppo...”.Venerdì 11, Anthoula verrà con l’anziana mamma al Memoriale che fu Ground Zero. Non è solita rimanere alla cerimonia ufficiale, andranno insieme alla vicina chiesetta ortodossa di San Nicola e poi a mangiare. Ormai una tradizione, ma mutata negli anni. Qualcosa però in questi 25 anni è cambiato, confessa: “con gli anni è cambiato qualcosa: non condividiamo più soltanto il dolore, ma anche la vita che è venuta dopo. Ci siamo sposati, abbiamo avuto figli. La vita continua. E nel ricordare chi abbiamo perso, oggi possiamo anche essere grati per quella che ci è rimasta, e per quella che abbiamo ancora da vivere”.Un sussulto del cuore. L’attacco alle Twin Tower per i famigliari continua a essere un ricordo che pare una condanna, una pesantezza nel cuore per un gesto terroristico inimmaginabile che non ha mai smesso di interrogare. È come se fossimo ancora al 12 settembre 2001. Eppure, ci dice Anthoula, c’è stata ancora vita. Incontriamo Anthoula che l'11 settembre perse il fratelloTelegiornale 10.09.2026, 20:00
Undici settembre, 25 anni dopo: il dolore e la vita che continua - RSI
A 25 anni dall'11 settembre, Anthoula Katsimatides ricorda il fratello John, mai identificato tra le vittime delle Torri Gemelle. Tra dolore e vita che continua.











