Il mondo è pieno di gente che perde la bussola, sono invece pochissimi quelli che scelgono di proposito di lasciarla a casa. Franco Michieli, milanese di 64 anni trapiantato in Val Camonica, rientra nella seconda categoria. Ormai da trent’anni attraversa a piedi e sugli sci i territori più selvaggi d’Europa e della regione artica senza usare Gps, mappe, orologio. E, per l’appunto, nemmeno la bussola. Una scelta radicale e solitaria che sta iniziando a fare proseliti. Michieli sarà oggi alle 18 alla libreria Modo Infoshop di Bologna, introdotto da Rita Maralla, mentre domani e domenica terrà un seminario sull’orientamento naturale, già tutto esaurito da settimane, all’ex vivaio forestale Le Cottede di Castiglione dei Pepoli.

Nelle sue note biografiche lei viene indicato di volta in volta come geografo, alpinista, esploratore. Lei quale parola usa per definirsi?

"Dipende dai contesti. Di solito cerco di non definirmi in modo preciso, perché la mia attività, che consiste nel riconnettersi con la natura esplorandola solo con la sensibilità umana, è qualcosa che riguarda la vita in generale, non una specialità. È più una ricerca filosofica. Ma in effetti tutte queste definizioni sono vere".