Ha fatto a piedi il giro del mondo in 1.862 giorni, poco più di cinque anni, percorrendo 35.000 chilometri, consumando 25 paia di scarpe. Chi è il temerario? Un giovane di Malo, paese in provincia di Vicenza, conosciuto sui social come Pieroad (460 mila follower) ma che all’anagrafe fa Nicolò Guarrera. Il 9 agosto del 2020, a 26 anni, dopo aver lasciato qualche mese prima l’impiego nel settore del marketing di una azienda del cioccolato, parte a piedi in direzione ovest. Il momento è particolare: da poco era stato dato il permesso di uscire di casa dopo il lockdown a causa del Covid-19. Dal paese del vicentino il cammino lo porta da prima nel sud della Spagna e poi in Sud America fino alla Terra del Fuoco. E poi le vaste e remote aree semi-desertiche dell’interno dell’Australia, l’India, il Medio Oriente, i Balcani e di nuovo a Malo il 13 settembre 2025, cinque anni dopo.
Guarrera, nel romanzo di Jules Verne «Il giro del mondo in 80 giorni» il protagonista, Fogg, gira il pianeta per vincere una scommessa. Lei, invece?
Per tanti motivi. Uno di questi era quello di scrivere un libro. Un sogno che avevo sin da bambino. Poi, una volta grande mi mancava la storia. Ho deciso quindi di crearmela, di darle vita. Quando stavo finendo l’università, a 24 anni, dovendo scegliere cosa fare da grande, e non avevo ancora trovato la storia da scrivere, mi sono detto ora o mai più. Ora è arrivata dopo cinque anni a piedi in giro per il mondo. Il libro è uscito nel maggio scorso e ora lo porto in giro.








