Il cda di Trevi Finanziaria ha approvato all'unanimità il comunicato sull'offerta pubblica di scambio volontaria totalitaria promossa da Icop.
Il consiglio ha ritenuto il corrispettivo «non congruo dal punto di vista finanziario» e l'offerta «non conveniente per gli azionisti di Trevi», anche alla luce delle fairness opinion degli advisor Mediobanca e Vitale.Secondo il cda il rapporto di scambio proposto da Icop non riflette il valore di Trevi, che viene definita un asset industriale con un posizionamento competitivo unico nelle infrastrutture specialistiche.
Il gruppo opera prevalentemente nelle fondazioni speciali e nell'ingegneria del sottosuolo, settore nel quale ha sviluppato in oltre 60 anni competenze specialistiche.
Il cda sottolinea inoltre il percorso di rilancio industriale e finanziario completato negli ultimi esercizi.
Trevi contesta poi la valutazione delle sinergie alla base dell'operazione.






