La fiaccolata di domenica scorsa in ricordo di Lorena Isceri, uccisa dall’exRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciFirenze, 11 settembre 2026 – “Denunciare è fondamentale, ma non sempre basta. Noi, vittime di violenze, non siamo tutelate fino in fondo. Ho denunciato, ma lui è libero e io vivo chiusa in casa. Anche solo per andare a fare la spesa mi faccio accompagnare da una vicina”. Chi parla è una donna di 64 anni, che per metà della sua vita ha vissuto con un uomo aggressivo, con problemi di dipendenze e affetto da una patologia mentale. Ora ha detto ’basta’.
Ad agosto l’ha picchiata per l’ennesima volta e lei, spinta anche da un’amica che per prima si è rivolta ai carabinieri, ha sporto denuncia. Ha deciso di condividere con La Nazione la sua storia dopo la morte di Lorena Isceri, uccisa dall’ex fidanzato Federico Vella. “Mi sono rivista in lei, quando diceva ai familiari che non voleva rovinarlo - spiega la donna -. Per tanto tempo mio marito mi ha manipolata, mi ha nascosto i suoi problemi. Dopodiché hanno prevalso l’affetto e i sensi di colpa, la volontà di tutelare mia figlia. La speranza che cambiasse. Rimanevo agganciata ai suoi momenti ’buoni’ e sono passati così vent’anni”.









