L’emergenza. 11 settembre 2026 alle 00:18Poste, massima insicurezza: duro atto d’accusa del sindacato Uil-Fpc

C’è un crescente problema di sicurezza. Due assalti agli uffici postali tra il 5 e il 9 settembre sono più che sufficienti per parlare di emergenza. Lo dicono (anche) i sindacati che sollecitano il potenziamento dei sistemi di sicurezza. «Poste Italiane dovrebbe pensare più a salvaguardare i dipendenti lasciati soli al lavoro che al profitto». È la dura presa di posizione della Uil-Fpc Sardegna che chiede un confronto all’azienda. Sebbene negli ultimi anni Poste Italiane abbia ammodernato le filiali investendo anche sulla videosorveglienza, il doppio colpo ravvicinato, prima a Elini poi a Gairo, riapre il dibattito sulla vulnerabilità degli uffici.

Più sicurezza

All’intervento di ieri della Cgil, segue quello della Uil-Fpc Sardegna con il segretario generale Tonino Ortega e Davide Sannia, segretario generale aggiunto. «Poste Italiane dovrebbe mettere in campo soluzioni concrete a salvaguardia soprattutto della salute e dell’incolumità delle persone che quotidianamente mantengono un servizio alla popolazione, anche in piccoli centri. Non si possono lasciare da soli gli operatori a lavorare». La tentata rapina a Elini aveva fatto drizzare le antenne, quella riuscita, con un bottino di 37mila euro, ha confermato le preoccupazioni. «A distanza di pochi giorni - proseguono Ortega e Sannia - si è ripresentato il problema della sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori di Poste Italiane all’interno degli uffici postali. Sono stati presi di mira due uffici postali di piccoli centri della nostra Isola in cui la gestione dell’ufficio postale è affidata sempre più spesso a mono-operatori che devono affrontare in solitaria la gestione completa dell’ufficio e di tutte le criticità che si possono verificare, talvolta, a loro rischio e pericolo».