Per molto tempo il confine tra casa e giardino è stato netto: dentro si viveva, fuori si trascorreva il tempo libero. Oggi questa distinzione appare meno netta. Gli spazi esterni della casa stanno assumendo un ruolo nuovo, più articolato e soprattutto più vicino a quello degli ambienti interni. Terrazze, balconi, porticati e giardini non sono più semplici superfici accessorie, ma parti sempre più integrate nel progetto dell’abitare.È la diffusione dell’outdoor living, una tendenza che riflette un cambiamento più ampio nel modo di concepire la casa. Negli ultimi anni gli ambienti domestici sono diventati più flessibili: il soggiorno può trasformarsi in luogo di lavoro e, più in generale, una stanza può assumere funzioni diverse durante la giornata. Allo stesso modo, anche l’esterno entra nel sistema domestico e diventa una vera estensione della casa.

Una casa dagli spazi fluidi

Il cambiamento non riguarda soltanto l’arredo, ma la stessa idea di spazio domestico. La casa contemporanea tende a essere meno compartimentata e più fluida, costruita intorno a funzioni che possono sovrapporsi e cambiare nel corso della giornata.Lo smart working ha accelerato questa trasformazione. La necessità di lavorare da casa ha portato a ripensare gli ambienti disponibili, cercando nuovi luoghi in cui concentrarsi, fare una pausa o semplicemente cambiare prospettiva. Ma il lavoro è solo una parte della trasformazione. La casa è diventata contemporaneamente luogo di convivialità, benessere e intrattenimento, non più relegati agli ambienti interni.Nasce così il desiderio di una seconda stanza all’aperto: uno spazio domestico aggiuntivo, non necessariamente chiuso da pareti, ma progettato con la stessa attenzione riservata agli ambienti interni.