Spazio intimo ma anche luogo di incontro, rifugio protettivo ma anche affaccio sul mondo. Se la centralità degli esterni non è certo una novità – con giardini, terrazzi, patii e balconi al centro dei sogni immobiliari degli italiani ormai da anni – oggi quello che sta cambiando è il loro ruolo. Da appendice stagionale e area accessoria, l’outdoor è diventato infatti un’estensione coerente del living progettata con la stessa cura: è la famosa “stanza in più”. E come tutte le stanze della casa, sta cambiando insieme alle esigenze e ai desideri di chi ci vive. Lo rivelano le tendenze per il 2026, quasi tutte riflesso di un bisogno diffuso di calma e benessere e della volontà (necessità?) di rallentare, riconnettersi con la natura e anche con se stessi. È proprio questa filosofia, ad esempio, ad aver ispirato la collezione Vidalenta firmata da Patricia Urquiola per Cassina: un sistema living e dining dall’estetica avvolgente dove il rigore della base con tubolari metallici sposa cuscini morbidi e vaporosi che invitano appunto a una sosta. Una ricerca di equilibrio confermata anche da altre tendenze: dalle forme, che abbandonano gli spigoli a favore di linee arrotondate che offrono un senso di sicurezza e gentilezza, ai materiali, con tessuti sempre più performanti che resistono a raggi solari e intemperie ma restano comunque molto piacevoli al tatto.