Via libera dell'Aula del Senato all'emendamento unitario della maggioranza che introduce nella riforma della legge elettorale il meccanismo delle preferenze con capolista bloccati. Tutte respinte le proposte di modifica di opposizione tranne una tecnica di drafting approvata all'unanimità.
I si sono stati 97, 67 i contrari e 2 astenuti. Il testo prevede la possibilità di esprimere fino a tre preferenze con alternanza di genere (pena l'annullamento della seconda e della terza preferenza nell'ordine di lista) con una una croce segnata accanto a uno dei sei nomi scritti sulla scheda, prevista l'alternanza dal primo nome sotto il capolista. Salta la quota di genere 60 a 40 per i capolista prevista dal Rosatellum.
In precedenza l'Aula aveva bocciato, con 68 sì e 99 voti contrari, il sub-emendamento a prima firma del Dem Dario Parrini per sopprimere i capolista bloccati e prevedere il voto di preferenza. Sulla proposta di modifica all'emendamento di maggioranza alla legge elettorale il governo si era rimesso all'Aula. Dopo la votazione dai banchi delle opposizioni sono partiti dei 'Vergogna!'.
Il centrodestra ha votato compatto contro il subemendamento, dopo la presa di posizione conytraria di FdI annunciata dal capogruppo Lucio Malan secondo il quale "tra un emendamento strumentale sulle preferenze delle opposizioni e mantenere gli accordi di maggioranza noi non abbiamo dubbi: manteniamo la parola e votiamo contro questo emendamento".













