Un elemento finito al centro dell’attenzione degli investigatori perde il possibile collegamento con l’unico indagato. È quanto emerge dagli accertamenti effettuati sulla maglietta rinvenuta nei pressi dell’agrumeto dove è stata uccisa Carmela Bifano, imprenditrice agricola di 73 anni morta all’interno di un terreno di sua proprietà a Corigliano-Rossano.

Gli esami condotti dalla Sezione investigazioni scientifiche avrebbero infatti escluso che il capo di abbigliamento appartenga a Pietro Scintu, marito della vittima e, allo stato, unico indagato nell’inchiesta sull’omicidio.

Il reperto era stato individuato durante un sopralluogo giornalistico effettuato nella zona da un’inviata della trasmissione di Rai 1 “La Vita in Diretta”. Nelle vicinanze era stato trovato anche un sacchetto con segni di bruciatura, circostanza che aveva alimentato l’ipotesi di una possibile traccia collegata al delitto.

L’esame del reperto esclude il collegamento con Scintu

La maglietta era stata sottoposta ad accertamenti proprio per verificare se potesse ricondurre alla vittima o all’uomo attualmente sotto indagine.