HomeReggio EmiliaEconomia“Degrado e cantiere che nasconde il negozio. Siamo qui da 80 anni, così non va”, il grido d’allarme della Casa del MieleLo sfogo del titolare di Riccardo Benetti: “Dietro le serrande non ci sono solo prodotti che fanno la gioia di grandi e piccoli da generazioni, ma famiglie, stipendi, affitti, bollette e una storia che rischia di essere accantonata e sbalzata dalla routine amministrativa”A sinistra, il portico sotto il quale si trova dal 1946 la Casa del MieleRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciReggio Emilia, 10 settembre 2026 – Resistere per 80 anni nel cuore di Reggio, alzando ogni mattina la saracinesca di un'attività che finisce con l'appartenere alla topografia stessa della città, rientrandovi come la tessera di un mosaico. Anche così si custodisce un pezzo di memoria collettiva.

Aperta nel 1946 sotto il portico del Broletto, mentre la città muoveva i primi passi della ricostruzione post-bellica, la Casa del Miele ha visto cambiare generazioni, abitudini e strade, restando un punto di riferimento immutato.

Lo sfogo di Riccardo Benetti tra ostacoli crescenti e degrado

Oggi, però, a celebrare questo importante traguardo non ci sono solo i ricordi, ma un duro e amaro sfogo pubblico affidato ai social dal titolare, Riccardo Benetti. Al centro della denuncia c'è una quotidianità fatta di ostacoli crescenti e di un degrado urbano che, nonostante le innumerevoli segnalazioni formali, le PEC e i sopralluoghi istituzionali accumulati nel tempo, appare cronicamente irrisolto. Il portico sotto il quale si trova dal 1946 la Casa del Miele