Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiFisco agevolato per aumentare i salari dei giovani. Sugli incrementi di stipendio riconosciuti dai datori di lavoro potrebbe essere applicata una flat tax simile a quella del 5% sui rinnovi contrattuali prevista dalla Manovra di bilancio 2026. E per le partite Iva il tetto massimo di ricavi per poter accedere alla tassazione forfettaria del 15% potrebbe salire dagli attuali 85 mila euro a 100 mila euro. Davanti alla platea del proprio partito, intervenendo all’evento “A tua difesa” organizzato dalla Lega per raccogliere le proposte in vista della prossima legge di bilancio, il ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti ha aperto la porta a una modifica rilanciata a gran voce nei giorni scorsi da Armando Siri, responsabile nazionale dipartimenti della Lega e ideatore della flat tax sulle partite Iva. “C’è l’opportunità di elevare ancora un limite piuttosto astruso e a mio avviso ingiustificato, ma va negoziato con l’Unione europea”, ha annunciato.

Mentre sulla tassa piatta per incrementare i salari dei giovani, Giorgetti ha rilanciato l’idea di una sorta di patto con i datori di lavoro per detassare gli aumenti eventualmente corrisposti. “Dobbiamo fare una proposta di vantaggio fiscale, che si sposi pero' con la disponibilità degli imprenditori”, ha spiegato. “Nell'ultima manovra, con grande successo, a tutti quelli che rinnovavano i contratti nazionali, riconoscevamo la tassazione al 5% con la flat tax. Facendo un'intesa con gli imprenditori, qualcosa di simile si potrebbe fare sugli aumenti di stipendi”. L’idea riprende la proposta di una Start tax (Irpef ridotta per i lavoratori under 35, con aliquote progressive più basse per aumentare il reddito netto e incentivare la permanenza dei giovani nel mercato del lavoro) lanciata da Matteo Renzi alla Leopolda del 2025.