Contributo del 5% sugli utili delle banche, flat tax per i lavoratori autonomi con ricavi fino a 100, possibilità di accedere al pensionamento a 64 anni, più risorse per la sicurezza. Ma anche l’ipotesi, lanciata dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, di un «accordo con gli imprenditori per una flat tax» sugli «aumenti degli stipendi dei giovani» fino a 30 anni. Sono alcune delle proposte avanzate dalla Lega durante la due giorni (dal titolo “A tua difesa - verso la finanziaria 2027”) dedicata a Roma alle priorità del partito in vista della manovra. Una manovra che per Giorgetti, autodefinitosi a Cernobbio “sovranista pragmatico”, va impostata secondo all’insegna del «principio di realismo». Ossia: «fare tutto il possibile in un principio di realtà, altrimenti i rischi sono dietro l’angolo»
Mentre Matteo Salvini si scaglia contro l’Unione europea che «ammazza di iper-regolamentazione mentre il resto del mondo innova e semplifica»
Giorgetti: tassazione agevolata agli aumenti di stipendio per i giovani
«Nell’ultima legge di bilancio con grande successo abbiamo fatto una politica per cui a tutti quelli che rinnovavano i contratti di lavoro riconoscevamo la tassazione al 5% con una flat tax. Secondo me si può fare qualcosa di simile con un accordo tra imprenditori e datori di lavoro che fanno un investimento sui giovani. Che quindi gli aumentano gli stipendi e su questi aumenti gli stipendi lo Stato potrebbe fare una tassazione agevolata, una sorta di flat tax» ha detto il ministro dell’economia nel suo intervento.











