Roma, 9 settembre 2026 – Una flat tax sugli aumenti di stipendio, soprattutto per i giovani, l’innalzamento da 85mila a 100 mila euro della soglia del forfait per gli autonomi, la possibilità di intervenire sulla pensione a 64 anni. Ma sulle banche, dove la Lega chiede un nuovo contributo sugli utili, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti evita di sposare la linea più dura e indica un’altra strada: più concorrenza per ridurre rendite di posizione ed extraprofitti. Dalla due giorni leghista "A tua difesa - verso la finanziaria 2027" emerge così una prima piattaforma per la manovra. Con un confine tracciato dal ministro dell’Economia: usare gli spazi disponibili, anche quelli della flessibilità europea per difesa ed energia, senza compromettere sostenibilità dei conti e credibilità finanziaria.

Flat tax sugli aumenti dei giovani

La novità più significativa riguarda i salari. Giorgetti immagina un "vantaggio fiscale" per le imprese disposte ad aumentare le retribuzioni, con particolare attenzione agli under 30: una tassazione agevolata, "una sorta di flat tax", sugli incrementi di stipendio, costruita insieme con le imprese. L’obiettivo dichiarato è recuperare potere d’acquisto e rendere più conveniente riconoscere aumenti strutturali, ma anche frenare la fuga dei giovani qualificati. Il terreno non è nuovo. La Lega aveva già depositato nel 2025 un disegno di legge che prevedeva per gli under 30 alla prima assunzione una flat tax al 5%, fino a 40mila euro di reddito. Sullo stesso fronte il leader di Italia viva, Matteo Renzi, rivendica la sua "Start Tax", lanciata alla Leopolda e poi tradotta in proposta parlamentare per alleggerire fortemente l’Irpef dei giovani: nella formulazione più recente, 10% per gli under 30 e 20% per gli under 40. Il tema della fiscalità generazionale attraversa dunque maggioranza e opposizione.