una protesta a Hebron, il 14 agosto 2026

(Mamoun Wazwaz, Anadolu/Getty)

L’8 settembre dodici paesi (Regno Unito, Francia, Canada, Spagna, Finlandia, Danimarca, Irlanda, Islanda, Norvegia, Polonia, Portogallo e Svezia) hanno annunciato che interromperanno l’acquisto di beni prodotti nelle colonie israeliane in Cisgiordania. Il ministro degli esteri britannico Ed Miliband ha accusato Israele di portare avanti una “pulizia etnica” in Palestina. Israele ha ordinato la chiusura del consolato britannico a Gerusalemme. **The New Arab ** riferisce che i gruppi per la difesa dei diritti dei palestinesi sottolineano la necessità di azioni più dure e concrete contro le politiche israeliane

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