L'Editoriale
Giovedì 10 Settembre 2026
ITALIA. L’Italia può concedersi una soddisfazione in campo scolastico, non un’auto celebrazione. I nuovi dati Ocse-Pisa 2025 dicono che i nostri quindicenni, in un’epoca in cui molti sistemi d’istruzione arretrano, reggono e in qualche caso avanzano.
Lettura 2 min.
In scienze ottengono 483 punti contro i 482 della media Ocse; in lettura 474 contro 461; in matematica 468 contro 463. In un’Europa che da anni discute del declino delle competenze di base, non è poco. Il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara rivendica il risultato e fa bene a sottolineare che l’Italia ha smesso almeno in parte di essere l’alunno perennemente rimproverato della classe occidentale. Ma proprio qui comincia il problema. Le medie nazionali, come tutte le medie (Trilussa, coi suoi due polli, lo aveva capito prima dell’Ocse) hanno un talento particolare: nascondono verità più drammatiche.










