Roma, 10 set. (askanews) – Se il turismo italiano avesse una carta d’identità internazionale, ad agosto avrebbe volti molto diversi a seconda della destinazione. Americani nelle città d’arte, britannici tra Sardegna e Sicilia, europei sempre più protagonisti lungo l’Adriatico e una Polonia in forte crescita: i dati aggregati di Uber raccontano così la geografia dei visitatori internazionali che quest’estate hanno utilizzato l’app in alcune delle principali destinazioni italiane. Una fotografia che, oltre a confermare la forza di alcuni mercati tradizionali, evidenzia nuove traiettorie del turismo internazionale e differenze sempre più marcate tra città d’arte e mete balneari.
A Roma gli Stati Uniti sono il principale Paese di provenienza tra gli utenti internazionali analizzati: gli americani rappresentano quasi un utente internazionale Uber su quattro. Il Regno Unito si conferma al secondo posto e cresce del 13% rispetto ad agosto 2025. In aumento anche il Brasile, +14%, mentre la presenza statunitense resta sostanzialmente stabile. A Firenze il peso degli Stati Uniti è ancora più evidente: ad agosto, il numero di visitatori americani che hanno utilizzato Uber è stato quasi pari a quello degli utenti italiani. Dietro agli USA, il Regno Unito cresce del 10%, mentre Spagna e Brasile segnano entrambi un +18%. Anche a Milano Stati Uniti e Regno Unito occupano i primi due posti tra i visitatori internazionali. Gli americani restano sostanzialmente stabili, mentre i britannici aumentano del 5%. A crescere di più è però la Spagna, con un +21%.







