Non soltanto Roma, Firenze, Venezia e le grandi mete balneari.
L’estate 2026 racconta un’Italia turistica molto più diffusa, nella quale crescono località di montagna, piccoli centri, destinazioni costiere e città che fino a pochi anni fa difficilmente sarebbero entrate nella mappa dei grandi flussi internazionali.
A fotografare il fenomeno sono i dati di Radical Storage, piattaforma digitale per il deposito bagagli presente in oltre 2.300 città nel mondo, che ha analizzato l'andamento delle prenotazioni tra giugno e agosto 2026 confrontandolo con lo stesso periodo del 2025.
Turismo fuori dalle rotte tradizionali A guidare la classifica italiana è Santa Margherita Ligure con una crescita del 234%, seguita, tra le performance più significative, da Vicenza (+173%), Courmayeur (+146%), San Teodoro (+144%), Rovereto (+119%), Ravenna (+118%), Monterosso al Mare (+176%) e Jesolo (+126%).
Destinazioni molto diverse tra loro.






