Roma, 9 set. (askanews) – Non soltanto Roma, Firenze, Venezia e le grandi mete balneari. L’estate 2026 racconta un’Italia turistica molto più diffusa, nella quale crescono località di montagna, piccoli centri, destinazioni costiere e città che fino a pochi anni fa difficilmente sarebbero entrate nella mappa dei grandi flussi internazionali. A fotografare il fenomeno sono i dati di Radical Storage, piattaforma digitale per il deposito bagagli presente in oltre 2.300 città nel mondo, che ha analizzato l’andamento delle prenotazioni tra giugno e agosto 2026 confrontandolo con lo stesso periodo del 2025.

I dati sono già scorporati dalla crescita netta della piattaforma, fotografano quindi l’aumento registrato nelle singole destinazioni e nei diversi mercati di provenienza, al netto dell’espansione complessiva di Radical Storage. Il turismo si sposta fuori dalle rotte tradizionali A guidare la classifica italiana è Santa Margherita Ligure, con una crescita del 234%, seguita, tra le performance più significative, da Vicenza (+173%), Courmayeur (+146%), San Teodoro (+144%), Rovereto (+119%), Ravenna (+118%), Monterosso al Mare (+176%) e Jesolo (+126%).

Numeri che attraversano l’Italia da Nord a Sud e soprattutto categorie di destinazioni molto diverse tra loro. In montagna, oltre a Courmayeur e Rovereto, crescono Cortina d’Ampezzo (+95%) e Bressanone (+59%). Sul mare, Santa Margherita Ligure e Monterosso precedono Levanto (+84%), Riomaggiore (+68%), Sestri Levante (+66%) e Rapallo (+51%). Nel Sud e nelle isole spiccano San Teodoro, Palau (+106%), Lipari (+98%), Gallipoli (+90%), Capri (+67%), Alghero (+62%) e Tropea (+49%).