Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiEstate 2026: vacanze col clima equatoriale ma dentro i confini. La paura delle crisi geopolitiche e l’erosione del potere d’acquisto, cioè del budget a disposizione, fanno prevedere un’estate domestica, cioè nelle tradizionali località marine e montane lungo la Penisola. L’area leader estiva, la riviera romagnola, che la scorsa estate ha registrato oltre 5 milioni di arrivi, annuncia che le prenotazioni per luglio e agosto sono in crescita del 5% (già il tutto-esaurito si è registrato lo scorso week end, nella Notte Rosa, tradizionale apertura della stagione), la Versilia (3 milioni di arrivi) prevede il 2,5% in più, Cortina, la regina delle Dolomiti, dovrebbe tagliare il traguardo dei 200mila arrivi (180 mila lo scorso anno).
Mete esotiche meno attraenti
Anche negli altri Paesi europei c’è minore spinta verso mete esotiche ed extra Continente e l’ad di Ryanair, Eddie Wilson, è venuto nei giorni scorsi a Bologna e ha confermato che in Europa c’è voglia di Italia però, ha aggiunto, occorre un salto di qualità nell’ospitalità. Un appello che va ascoltato poiché lo scorso anno Ryanair ha portato in Italia 30 milioni di viaggiatori, per lo più turisti. Egli ha pure annunciato che cercherà di valorizzare (aumentando le tratte) i piccoli aeroporti e bacchettato quelli medi, come appunto Bologna, dove le tasse di imbarco hanno superato 6 euro a biglietto, l’accoglienza dei viaggiatori è carente, l’efficienza latita.









