Roma, 16 lug. (askanews) – Nonostante i rincari e l’incertezza economica continuino a pesare sui portafogli delle famiglie e il contesto geopolitico alimenti preoccupazioni, la voglia di vacanza degli italiani non si arresta. Per l’estate 2026 il 57% degli italiani ha in programma almeno un soggiorno con pernottamento, una quota che sale addirittura al 90% tra chi lo scorso anno ha scelto una vacanza open air, segno di una fedeltà crescente verso questa formula di viaggio. È quanto emerge dalla nuova rilevazione dell’Osservatorio estivo del turismo open air, realizzata da Istituto Piepoli per conto di Human Company, gruppo italiano del settore dell’hospitality.
Il calendario si allarga: giugno e settembre guadagnano terreno Se luglio e agosto restano i mesi preferiti, si conferma la tendenza a destagionalizzare le partenze: settembre sale al 29% delle preferenze, mentre giugno raggiunge il 12% (15% tra i vacanzieri outdoor). A guidare questa scelta è soprattutto il risparmio economico, indicato dal 46% degli intervistati (53% tra chi predilige l’outdoor), seguito dalla ricerca di destinazioni meno affollate (45% in generale, 43% per l’open air) e da un clima più mite (33%) – motivazione, quest’ultima, che pesa meno per i vacanzieri outdoor (26%), probabilmente perché già abituati a vivere la vacanza a stretto contatto con la natura.









